Da poco piu di un mese il sottoscritto si è messo in caccia di un nuovo lavoro.
Quasi alla disperata, in quanto, data la non più giovane età, la situazione del mercato del lavoro tutt'altro che rosea e il periodo non certo favorevole per le offerte, trovar qualcosa di dignitoso è praticamente un impresa.
Nonostante ciò devo dire di aver avuto parecchi riscontri, almeno 20 "aziende" mi hanno contattato e più della metà hanno preteso un colloquio telefonico che si è svolto con le solite domande di rito:
di cosa si occupa adesso, quanto percecepisce e quando può liberarsi.
Ora, sorvolando sul fatto che un colloquio telefonico non è molto professionale e che se ho risposto a una offerta di lavoro, il 99% delle volte l'ho fatto inviando il mio CV che è MOLTO ben dettagliato.
Per cui se l'intervistatore di turno mi chiede di cosa mi occupo, per me significa solo che non ha dedicato un singolo minuto a leggere il CV e non depone certo a favore della serietà dell'azienda in questione.
Poi, egregio intervistatore, quanto percepisco sono affaracci miei, casomai, visto e considerato che stai per propormi il solito contratto pacco(a progetto) abbi la decenza e serietà di chiedermi quanto desidero percepire con un limite minimo e massimo.
No dico, è venuto giù il finimondo perchè i redditi degli italiani sono stati pubblicati su Internet e io di mia sponte ti dico quanto percepisco ?
Come se non sapessi che useresti l'informazione come parametro unico per stabilire se sono adeguato ad essere inc...dal tuo contratto pacco ?
Della mia professionalità e delle mie competenze quindi non te ne importa una BM !
Ma quello che mi da universalmente piu fastidio, che mi manda fuori dai gangheri immediatamente è quando si inizia il colloquio dandomi SUBITO del tu !
No dico, non ci conosciamo, non so che faccia hai, non ti ho autorizzato a farlo, chi o cosa ti fa credere di prenderti subito questo genere di confidenza ?
Che fino a quando si è al telefono, ammicco, faccio finta di nulla e continuo a dare del LEI, ma quando il colloquio è di persona e il mio interlocutore passa dal LEI al TU con non chalance o peggio usa direttamente il TU...beh a me sale una carogna che la metà basta !
Credo di fare una faccia certamente poco rassicurante in tali occasioni.
Vorrei tanto sapere cosa fa credere a una persona, un perfetto sconosciuto/a di potersi prendere tanta confidenza con il prossimo e trattarlo con superficialtà e supponenza.
Perchè è quello l'atteggiamento che emerge non appena si passa al TU o si usa il TU !
E io dovrei andare a collaborare con un azienda che fin dal primo momento ha alcun rispetto per un eventuale collaboratore ?
Che professionalità dovrei aspettarmi ?
..fangala !